Società per gli Studi Naturalistici della Romagna

Il presente Statuto della Società per gli Studi Naturalistici della Romagna
approvato dall'Assemblea straordinaria del 29 Aprile 2011
sostituisce i precedenti del 1986 e del 1999

Statuto della Società

Art. 1   - Denominazione e sede legale

Art. 2   - Definizioni geografiche

Art. 3   - Fini dell'Associazione

Art. 4   - Pubblicazioni

Art. 5   - Entrate

Art. 6   - Soci

Art. 6 bis - Diritti e doveri dei Soci

Art. 7   - Elenco del Soci e diritto alla privacy

Art. 8   - Categorie di Soci

Art. 9   - Esercizio sociale

Art. 10 - Quote sociali

Art. 11 - Decadenza da Socio

Art. 12 - Organi dell'Associazione

Art. 13 - Assemblea dei Soci

Art. 14 - Data dell'assemblea ordinaria

Art. 15 - Oggetto dell'assemblea

Art. 16 - Presidente e Segretario dell'assemblea

Art. 17 - Validità dell'assemblea

Art. 18 - Modifiche allo Statuto

Art. 19 - Presidente

Art. 20 - Amministrazione

Art. 21 - Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere

Art. 22 - Consiglio Direttivo

Art. 23 - Elezioni sociali

Art. 24 - Durata degli incarichi

Art. 25 - Decadenza dalle cariche

Art. 26 - Sostituzione di membri del Consiglio Direttivo

Art. 27 - Collegio del Revisori dei conti

Art. 28 - Collegio dei Probiviri

Art. 29 - Riunioni del Consiglio Direttivo

Art. 30 - Poteri ed obblighi del Consiglio Direttivo

Art. 31 - Rapporti esterni dell'Associazione

Art. 32 - Organizzazione editoriale

Art. 32 bis - Biblioteca

Art. 33 - Scioglimento dell'Associazione

Art. 34 - Clausola di rinvio

 

Art. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE

E' costituita, ai sensi degli articoli 36 e segg. del Codice Civile, ai sensi della Legge 383/2000 e della Legge Regionale 34/2002, l'Associazione di Promozione Sociale “SOCIETA' PER GLI STUDI NATURALISTICI DELLA ROMAGNA (acronimo S.S.N.R.), con sede legale in Forlì , Viale Roma 18. La variazione della sede legale all’interno del comune di Forlì non costituisce variazione del presente statuto.
NB L'assemblea straordinaria del 18 novembre 2016 ha approvato la parte qui scritta in caratteri rossi, che sostituisce la precedente che recitava "
con sede legale in Cesena, Piazza P.   Zangheri 6. La variazione della sede legale all'interno del Comune di Cesena non costituisce variazione del presente statuto".

La durata dell'Associazione è illimitata e può essere anticipatamente sciolta ai sensi dell'Art. 33 del presente statuto.

Art. 2 - DEFINIZIONI GEOGRAFICHE

Ai fini della presente Associazione, vengono considerati confini geografici della Romagna: il fiume Reno a valle di Bastia, il corso del fiume Sillaro, la dorsale del M. Oggioli, la dorsale dell'Appennino, la dorsale del M. Carpegna fino allo sperone di Focara, il mare Adriatico.

Ai fini dell' Art. 4, vengono considerate "immediate adiacenze della Romagna" le province italiane con essa confinanti.

Art. 3 - FINI DELL'ASSOCIAZIONE

L'Associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza di tutti gli associati.

L'Associazione si propone il fine di promuovere studi, ricerche, manifestazioni e pubblicazioni per contribuire alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico romagnolo, alla tutela dell'ambiente restando escluse tutte le attività esercitate abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi. 

L'associazione promuove inoltre la diffusione della cultura naturalistica in Romagna mediante conferenze, convegni, progetti didattici sia di formazione e aggiornamento docenti sia di educazione e sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione.

Per il perseguimento dei fini istituzionali, l'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

In caso di particolare necessità, l'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Tale possibilità è subordinata al fatto che deve sussistere una prevalenza di lavoro prestato a titolo volontario e gratuito degli associati.

Art. 4 - PUBBLICAZIONI SOCIALI

L'Associazione si fa carico di coordinare la pubblicazione di un "Notiziario" a cadenza almeno semestrale, nonché di un periodico scientifico denominato "Quaderno di Studi e Notizie di Storia Naturale della Romagna" a cadenza variabile, determinata di anno in anno a giudizio insindacabile della organizzazione editoriale dell'Associazione indicata all'Art. 32. Nelle pubblicazioni sociali avranno priorità i lavori presentati dai Soci e quelli sulla Romagna propriamente detta (Art. 2), seguiti da quelli sulle immediate adiacenze della Romagna. Potranno essere pubblicati anche lavori su altre aree geografiche, se compatibili con le risorse disponibili.

I Soci Onorari e il Direttore Responsabile delle pubblicazioni ricevono di diritto le pubblicazioni sociali. Tutti gli altri Soci le riceveranno solo se in regola con la quota sociale dell'anno.

Art. 5 - ENTRATE

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
-  quote associative annuali e contributi degli associati;
-  eredità, donazioni e legati;
-  erogazioni liberali degli associati e di terzi;

-    contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
-  contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
-  entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

-    proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e       comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
-  entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale, ai sensi della Legge 383/2000.

II fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquistati a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

 Art. 6 - SOCI

Tutte le persone fisiche possono aderire all'Associazione, mediante la presentazione di una domanda indirizzata al Consiglio Direttivo recante le istruzioni dell'aspirante Socio in merito all'applicazione del Dlgs 196/2003 come da successivo Art. 7.

E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo ed ai diritti che ne derivano.

La domanda comporta l'accettazione dello Statuto sociale e di eventuali regolamenti e delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

La richiesta di associazione di minori dovrà essere controfirmata da chi esercita la patria potestà.

Possono essere soci ordinari o sostenitori anche persone giuridiche pubbliche o altre associazioni senza scopo di lucro che condividano orientamenti e fini (Art. 3) purché in numero minoritario all'interno del corpo assembleare e senza poter detenere posizioni di direzione. Tali enti o Associazioni verranno rappresentate o dai rispettivi rappresentanti legali o da persone da loro all'uopo delegate.

Su proposta del Consiglio Direttivo, l'Assemblea decide in maniera inappellabile l'ammissione dei nuovi Soci.

L'eventuale reiezione della domanda deve essere motivata.

 Art. 6 bis   -  DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i Soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.

In particolare, la qualifica di Socio comporta il diritto:

- di godere dell’elettorato attivo e passivo, purché maggiorenni;
- di essere informati su tutte le attività dell’Associazione;
- di partecipare attivamente alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito alla nomina degli organi direttivi                dell’Associazione, all’approvazione del bilancio di esercizio, alla modifica delle norme dello Statuto e degli eventuali Regolamenti interni;

- di ricevere le pubblicazioni loro dedicate (Art. 4).

I Soci hanno il dovere:

- di osservare il presente Statuto, l’eventuale Regolamento interno e tutte le deliberazioni legittimamente adottate dagli Organi sociali;
- di  mantenere sempre un comportamento compatibile con gli scopi e le finalità dell'Associazione;
- di  svolgere la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, in ragione delle proprie disponibilità, senza fini di lucro anche indiretto,  pur mantenendo il diritto di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata;
- di versare, nei termini fissati dal Consiglio Direttivo, la quota associativa annuale (Art. 10) e gli eventuali contributi supplementari stabiliti in funzione dei programmi di attività;
- di mantenere nei confronti degli altri Soci un comportamento caratterizzato da spirito di solidarietà, di correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate dagli Organi sociali.

Art. 7 - ELENCO DEI SOCI E DIRITTO ALLA PRIVACY

L'elenco dei Soci, tenuto in apposito registro custodito dal Segretario dell'Associazione, sarà pubblicato periodicamente sul Notiziario dell'Associazione. Esso potrà essere inviato in copia anche ad Enti o privati non Soci dietro motivata richiesta scritta e previa delibera del Consiglio Direttivo.

Nel rispetto del Dlgs 196/2003 sulla tutela della privacy, dall'elenco dei soci reso pubblico nei suddetti modi, saranno omessi i nominativi di quei Soci che avranno chiesto alla Segreteria dell'Associazione di non comparire nell'elenco stesso.

I nuovi Soci dovranno specificare nella richiesta di associazione se accettano o meno che il loro nome e indirizzo e la loro qualità di associati vengano resi pubblici.

 Art. 8 - CATEGORIE DI SOCI

I Soci si distinguono in:

- Giovani
- Ordinari
- Sostenitori
- Onorari

Sono Soci Giovani tutti coloro che frequentano corsi scolastici fino al raggiungimento del diploma di Scuola Media Superiore o della Laurea Universitaria e godranno di una quota associativa agevolata stabilita dall'assemblea dei soci (Art. 10). E' facoltà del Consiglio Direttivo estendere la stessa agevolazione a tutti i soci al di sotto di un'età anagrafica da stabilire.

Sono Soci Sostenitori tutti coloro che versano all'Associazione importi superiori alla quota annua di associazione a titolo di donazione; essi saranno considerati "sostenitori" per l'anno corrente e saranno menzionati nel Notiziario.

Sono Soci Onorari illustri cultori degli studi naturalistici che si siano distinti in campo nazionale ed estero, o persone particolarmente benemerite dell'Associazione. I Soci Onorari sono nominati dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 9 - ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale ha inizio con il 1° gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige: una relazione sull'attività svolta durante l'anno, allegandovi il bilancio consuntivo, l'inventario della consistenza patrimoniale e la proposta di bilancio preventivo. Il bilancio annuale, anche redatto in forma sintetica, verrà inviati a tutti i Soci almeno 15 giorni prima dell'Assemblea ordinaria e dovrà essere approvato entro il mese di aprile e, qualora sussistano particolari ragioni, entro i primi 6 mesi dell'anno. Ogni documentazione relativa resterà a disposizione dei soci per la consultazione.

 Art. 10 - QUOTE SOCIALI

Le quote sociali sono stabilite dall'Assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo e devono essere versate entro il 31 marzo di ogni anno.

Le quote associative e gli eventuali contributi supplementari sono intrasmissibili e non rivalutabili.

 Art. 11 - DECADENZA DA SOCIO

L'adesione alla Società si intende rinnovata automaticamente di anno in anno.

La decadenza da socio avviene per volontarie dimissioni, per decesso o per morosità, come da Art. 10; le volontarie dimissioni devono essere comunicate per iscritto entro il 31 marzo di ogni anno; qualora ciò non avvenga i Soci saranno considerati tali anche per l'anno successivo. La radiazione di un Socio può essere decretata dall'Assemblea su proposta del Collegio dei Probiviri, in caso di colpa grave o indegnità.

In ogni caso, prima di procedere alla radiazione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il Socio dimissionario o radiato non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 Art. 12 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi dell'Associazione sono:

- l'Assemblea dei Soci
- il Presidente
- il Consiglio Direttivo
- il Collegio dei Revisori dei Conti
- il Collegio dei Probiviri.

Presidente, Consiglio Direttivo e Collegi sono organi elettivi. Nessun compenso è dovuto ai membri di questi organi, salvo eventuale rimborso delle spese sostenute per l'Associazione, preventivamente approvate e documentate.

Art. 13 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

L'Assemblea dei Soci è convocata in via ordinaria di norma una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ne riconosca la necessità o quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci. In questo ultimo caso la convocazione  deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

L'assemblea verrà convocata dal Presidente con avviso da far pervenire ai soci anche tramite le pubblicazioni sociali (Art. 4) almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Nell'Assemblea hanno diritto di voto i Soci Onorari, Sostenitori e Ordinari in regola con il versamento della quota sociale dell'anno secondo il principio del voto singolo.

I Soci possono farsi rappresentare da altri Soci. Non si possono rilasciare più di due deleghe ad una stessa persona. I Consiglieri possono ricevere deleghe a meno che non si tratti di approvare il bilancio o di deliberazioni in merito a responsabilità di membri del Consiglio.

L'Assemblea delibera a maggioranza semplice, salvo il caso di modifiche allo Statuto (Art. 18) e proposta di scioglimento dell'Associazione (Art. 33).

 Art. 14 - DATA DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA

L'Assemblea ordinaria si tiene entro il mese di aprile di ogni anno e, qualora sussistano particolari ragioni, entro i primi 6 mesi dell'anno (vedi anche Art. 9), presso la sede legale o, in caso di indisponibilità, in sede da destinarsi da parte del Consiglio.

Saranno indette due convocazioni dell'Assemblea, in date differenti, per soddisfare le condizioni di validità di cui all'Art. 17.

 Art. 15 - OGGETTO DELL'ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea Straordinaria; è considerata straordinaria quando è chiamata a deliberare sulle modifiche di statuto (Art.18) e sullo scioglimento dell'Associazione (Art.33).

L'Assemblea ordinaria provvede a:

- stabilire il numero dei consiglieri del Consiglio direttivo (Art. 22)
- elezione del Consiglio Direttivo (Art. 23)
- elezione del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri (Art. 23)
- ratifiche delle ammissioni (Art. 6) e dei provvedimenti di esclusione dei soci proposti dal Consiglio Direttivo (Art. 11)
- nomina dei Soci Onorari su proposta del Consiglio Direttivo
- sentita la relazione dei Revisori dei Conti, approva il bilancio consuntivo e la relazione sull'attività svolta (Art. 9).
- stabilisce l'ammontare delle quote sociali su proposta del Consiglio Direttivo

Il voto per l'approvazione della relazione e dei bilanci avviene per alzata di mano ed a maggioranza semplice (Art. 13). I Soci che non approvano, possono avere la parola per illustrare le ragioni del  voto contrario.

In caso di mancata approvazione della relazione e del bilancio consuntivo, il Consiglio Direttivo dovrà intendersi dimissionario e, qualora il Consiglio stesso non sia già al termine del mandato triennale, si procederà a nuova elezione del Consiglio con Assemblea straordinaria, convocata entro un mese dal Presidente dell'Associazione o, in caso di inadempienza, dal Presidente del Collegio dei Probiviri. L'Assemblea delibera sulla proposta di bilancio preventivo, sui diversi argomenti all'ordine del giorno e sugli indirizzi generali dell'Associazione. Eventuali proposte dei Soci da sottoporre all'Assemblea dovranno pervenire al Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima della data della riunione. E' tuttavia facoltà del Presidente dell'Assemblea (Art. 16) consentire che vengano discusse anche proposte di Soci pervenute dopo tale termine.

 Art. 16 - PRESIDENTE E SEGRETARIO DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell'Associazione, in mancanza dal Vice Presidente; in loro assenza l'Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario. Delle riunioni si redige un verbale nell'apposito libro che sarà firmato dal Presidente e dal Segretario.

 Art. 17 - VALIDITA' DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei Soci. In seconda convocazione, da tenersi in giornata diversa dalla prima, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni della Assemblea Ordinaria sono valide a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno.

Le deliberazioni della Assemblea Straordinaria sono valide a maggioranza qualificata dei due terzi dei soci presenti o rappresentanti per le modifiche statutarie e secondo quanto stabilito dall'Art. 33 per la delibera di scioglimento dell'Associazione.

 Art. 18 - MODIFICHE ALLO STATUTO

Le modifiche allo Statuto possono essere proposte o dal Consiglio Direttivo o da gruppi costituiti da almeno un decimo dei Soci, che le trasmetteranno al Consiglio Direttivo, apponendovi le proprie firme.

Le proposte di variazione allo Statuto dovranno pervenire ai Soci almeno un mese prima della data fissata per l'Assemblea.

Vanno sottoposte ed approvate dall'Assemblea straordinaria, i quorum costitutivi validi sono stabiliti dal precedente Art. 17.

 Art. 19 - PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione, presiede l'Assemblea del Soci, il Consiglio Direttivo ed esercita tutte le funzioni demandategli dallo Statuto. In caso di assenza o impedimento, tutte le funzioni sono esercitate dal Vice-Presidente.

In caso di cessazione, di decadenza o di dimissioni il suo posto è preso, per surrogazione, ordinatamente dai Soci che lo seguivano, per numero di voti riportati, durante la sua elezione. In tal caso il nuovo presidente rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio.

 Art. 20 - AMMINISTRAZIONE

L'Amministrazione dell'Associazione è affidata al Consiglio Direttivo.

 Art. 21 - VICE-PRESIDENTE, SEGRETARIO E TESORIERE

Il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere vengono nominati dal Consiglio nel proprio seno.

Il Segretario custodisce il registro dei Soci, i verbali delle riunioni e l'archivio della corrispondenza.

Il Tesoriere custodisce il registro contabile, tiene le scritture contabili ed è il cassiere dell'Associazione, con le necessarie procure.

 Art. 22 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è costituito da:

- il Presidente
- un numero di Consiglieri deciso dall'Assemblea con un minimo di 3 ed un massimo di 9

Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere formano l'Ufficio di Presidenza.

 Art. 23 - ELEZIONI SOCIALI

I membri del Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti ed i Probiviri vengono eletti dall'Assemblea generale, tra i Soci, con una votazione a scrutinio segreto e a maggioranza semplice. La scheda elettorale sarà suddivisa in quattro sezioni. La prima sezione, per 1'elezione del Presidente della Società, consente di indicare un solo nome; la seconda, per i Consiglieri, consente di indicarne fino al numero previsto; la terza, per i Revisori dei Conti, consente di indicare due nomi; la quarta, per i Probiviri, consente di indicarne tre.

Le schede votate potranno essere consegnate di persona o da un altro Socio per delega, entro i limiti stabiliti per la rappresentanza dall'Art. 13, oppure inviate per corrispondenza nel termini di tempo fissati nell'avviso di convocazione dell'Assemblea e secondo modalità che assicurino la segretezza del voto.

La scheda sarà spedita ai Soci aventi diritto al voto a cura dell'Ufficio di Presidenza, non meno di quindici giorni prima di quello fissato per la votazione. I Soci presenti in Assemblea che risultassero sprovvisti di scheda, potranno ottenerla dal Segretario.

E' consentita la presentazione di liste orientative di candidati sottoscritte da non meno di dieci Soci aventi diritto al voto. Tuttavia gli elettori hanno facoltà di votare anche nomi non inclusi nelle liste orientative.

L'Assemblea sceglie nel proprio seno tre scrutatori, formanti l'Ufficio Elettorale, fra i quali il più anziano di età assume le funzioni di Presidente dell'Ufficio Elettorale.

L'urna elettorale sarà aperta mezz'ora dopo l'apertura effettiva dell'Assemblea. Vi saranno pubblicamente immesse, a cura dell'Ufficio Elettorale, le schede inviate per corrispondenza e pervenute entro il termine fissato. Dopo che tutti i Soci presenti avranno votato, l'Ufficio Elettorale darà immediatamente inizio allo scrutinio delle schede. Sulla validità dei singoli voti durante lo scrutinio decide, a maggioranza, l'Ufficio Elettorale.

Dopo lo scrutinio, il Presidente dell'Ufficio Elettorale comunica all'Assemblea il risultato delle votazioni. Qualora, da parte di uno o più Soci, vengano segnalate irregolarità nell'operato dell'Ufficio Elettorale, il Presidente dell'Assemblea ha facoltà di disporre un nuovo scrutinio delle schede, con la partecipazione del Segretario.

Al termine delle votazioni, le schede saranno conservate a cura del Presidente dell'ufficio Elettorale e da esso distrutte dopo dieci giorni, qualora non siano stati presentati ricorsi.

Sugli eventuali ricorsi, da presentarsi entro il termine di tre giorni dalla proclamazione del risultati, decide, entro l'ulteriore termine di sette giorni, una Commissione formata dal Presidente dell'Assemblea e dal Collegio dei Probiviri, con esclusione di colui o di coloro la cui elezione fosse oggetto di eventuale contestazione.

Il Socio che risultasse validamente eletto in due o più organi sociali ha la facoltà di opzione.

Entro il termine di quindici giorni dalla proclamazione dei risultati dello scrutinio, il Presidente dell'Assemblea ne dà comunicazione ai nuovi eletti e li insedia nella carica rispettiva, presenziando alle consegne da parte degli uscenti.

 Art. 24 - DURATA DEGLI INCARICHI

Tutti i componenti degli organi sociali elettivi resteranno in carica per tre anni, salvo inadempienza dei doveri sociali previsti dall'Art. 6 bis, e sono rieleggibili.

 Art. 25 - DECADENZA DALLE CARICHE

Decadono dalle rispettive cariche i Consiglieri o i membri dei Collegi i quali si astengano, senza giustificato motivo, per quattro volte consecutive dal partecipare alle sedute dell'organo sociale del quale fanno parte.

Art 26 - SOSTITUZIONE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Qualora uno o più del membri elettivi del Consiglio Direttivo, minore o uguale   alla metà del loro numero complessivo, rinuncino alla carica o cessino dal far parte del Consiglio medesimo, congiuntamente o successivamente, per dimissioni, decadenza o altra causa, il loro posto è preso, per surrogazione, ordinatamente dai Soci che seguivano, per numero di voti riportati, l'ultimo degli eletti.

In caso di cessazione di un numero di componenti maggiore  o di dimissioni dell'intero Consiglio, si procede a nuova elezione in apposita Assemblea straordinaria, con le modalità previste dall'Art. 23 per le elezioni nell'Assemblea ordinaria.

Il Consiglio in tal modo eletto cessa di carica alla scadenza di quello da esso surrogato.

Art. 27 - REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di due membri eletti dall'Assemblea. L'eventuale sostituzione avviene con la nomina del primo del non eletti, aventi diritto. I Revisori dei Conti sono scelti, di norma, fra i Soci, tuttavia l'Assemblea può attribuire l'incarico anche a persone esterne alla Società.

Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza sulla regolarità della gestione finanziaria e controlla le scritture contabili, 1'esistenza di cassa e i bilanci; redige la relazione da presentare all'Assemblea dei Soci per l'approvazione del bilancio consuntivo.

Art. 28 - PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti dall'Assemblea.

Il Presidente del Collegio viene scelto dai tre membri eletti; in mancanza d'accordo la funzione sarà esercitata dal membro più anziano. L'eventuale sostituzione avviene con la nomina del primo dei non eletti, aventi diritto.

Al Collegio del Probiviri sono demandate tutte le eventuali controversie sociali fra i Soci e tra questi e l'Associazione. Essi giudicheranno (ex bono et aequo) senza formalità né procedure. Il loro lodo sarà inappellabile.

 Art. 29 - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri, e comunque almeno una volta all'anno, per  redigere il bilancio consuntivo e preventivo. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi, dal più anziano dei presenti. Delle riunioni del Consiglio sarà redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 Art. 30 - POTERI ED OBBLIGHI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito del poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, potendo deliberare qualsiasi operazione che non sia espressamente riservata all'Assemblea, dalla legge o dal presente Statuto, in particolare:

- cura l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
- redige il rendiconto economico-finanziario;
- predispone gli eventuali regolamenti interni;
- stipula tutti gli atti ed i contratti  inerenti all’attività sociale;
- nomina i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
- compie tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci.
- vigila sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.

 Art. 31 - RAPPORTI ESTERNI DELL'ASSOCIAZIONE

Su delibera del Consiglio Direttivo approvata dall'Assemblea generale, l'Associazione può associarsi ad altri Enti o Istituzioni similari italiane e straniere e può stipulare convenzioni e contratti con Enti pubblici e privati, anche allo scopo di fornire prestazioni e servizi attinenti ai fini di cui all'Art. 3.

Art. 32 - ORGANIZZAZIONE EDITORIALE

L'organizzazione editoriale delle pubblicazioni dell'Associazione è demandata al Consiglio Direttivo, che ne designa il Direttore Responsabile.

Il Consiglio attribuisce ad un proprio membro l'incarico di coordinare le pubblicazioni di cui all'Art. 4, nominandolo Direttore delle pubblicazioni.

Art. 32 bis - BIBLIOTECA

Le pubblicazioni acquistate, avute in dono o in cambio delle pubblicazioni sociali costituiscono la biblioteca sociale. Essa sarà custodita presso la sede legale o in altra sede proposta dal Consiglio. La gestione della biblioteca sociale è demandata al Consiglio Direttivo, che ne pubblica periodicamente l'inventario e definisce le modalità di accesso e consultazione. Il Consiglio attribuisce ad un proprio membro l'incarico di Direttore della biblioteca.

Art. 33 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione, proposto con le identiche modalità previste per le variazioni allo Statuto (Art. 18), è deliberato da apposita Assemblea straordinaria di norma con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto.

Se per tre convocazioni consecutive, da farsi in giorni differenti nell’arco di 30 giorni, non si raggiunge tale maggioranza o, comunque, una maggioranza qualificata di soci, decidono lo scioglimento i soci intervenuti alla terza Assemblea con la maggioranza assoluta dei voti personali o a mezzo delega.

L'Assemblea che deliberi lo scioglimento dell'Associazione nomina un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti beni mobili ed immobili, ritiri gli eventuali crediti ed estingua le obbligazioni in essere.

L'archivio e la biblioteca saranno donati o devoluti ad Enti culturali romagnoli, scelti dall'Assemblea, mentre l'eventuale residuo attivo dell'Associazione sarà devoluto  ad altre associazioni che perseguano finalità analoghe o a fini di pubblica utilità e, comunque, a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 Art. 34 - CLAUSOLA DI RINVIO

Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.